sabato, Dicembre 10, 2022
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I 10 PUNTI DEL GOVERNO MELONI

Il manifesto del nuovo esecutivo presentato ieri al Senato si snoda su diverse tematiche. Centrale il caro bollette, ma anche fisco e presidenzialismo

Il nuovo Governo è ai nastri di partenza. Ampio discorso ieri della premier Giorgia Meloni a Montecitorio, nel quale sono stati messi in risalto i temi programmatici del nuovo esecutivo. Ruolo dell’Italia in Europa e nella Nato, caro bollette, presidenzialismo, Pnrr, sovranità alimentare, passando per fisco, lotta alla mafia, difesa dei confini, lavoro, scuola e riforma del reddito di cittadinanza.

Nel dettaglio, ecco i 10 punti al centro del discorso della Premier al Senato:

1) Le Riforme: la Meloni conferma la necessità di una riforma presidenziale. Questo passaggio è cruciale per passare da una “democrazia interloquente”, ad una definita “decidente”. Il confronto è aperto, ma non verranno ammesse opposizioni pregiudiziali. In cima all’agenda c’è anche la giustizia. Qui l’ambizione è garantire la certezza della pena in tempi più brevi, insieme a un nuovo piano di organizzazione delle carceri.

 2) Crisi energetica e caro bollette: intervenire è la priorità. Subito in campo misure concrete per contrastare i costi esorbitanti di luce e gas, ma anche dei carburanti. Necessari interventi di medio periodo nello sfruttamento dei giacimenti di gas e sull’energia rinnovabile.

3) Fisco, lavoro, pensioni, reddito e povertà: un nuovo patto per ridurre le tasse è una delle priorità. L’obiettivo è riformare l’Irpef e ampliare la flat tax per le partite Iva dai 65 mila ai 100 mila euro. Tregua fiscale e lotta all’evasione. Riduzione del cuneo, attuando il principio “più assumi, meno paghi”. Serve una riforma anche sul sistema pensionistico che guardi alle giovani generazioni. Inoltre, la lotta alla povertà parte riformando il reddito di cittadinanza, che sarà tolto a chi è in grado di lavorare.

 4) Europa e Nato: la collocazione internazionale è un nodo cruciale. Giorgia Meloni farà sentire a Bruxelles “forte” la sua voce, non per frenare o sabotare l’integrazione europea, ma per avere risposte più efficaci. Netta anche sul tema Ucraina in accordo con la Nato: Roma è e sarà un partner affidabile.

5) Pnrr, Sud, ambiente e infrastrutture: il Pnrr è un’opportunità di ammodernare l’Italia senza ritardi e senza sprechi, concordando con l’Ue gli aggiustamenti necessari per ottimizzare la spesa. Sul fronte delle infrastrutture, serve ricucire non solo il Nord al Sud, ma anche il Tirreno all’Adriatico. Infine, sull’ambiente, l’obiettivo è coniugare la sostenibilità ambientale con la crescita economica.

6) Scuola: l’obiettivo è quello di garantire a tutti gli studenti pari condizioni di partenza, per poi indirizzare ciascuno verso le proprie potenzialità. Il Governo rilancia il suo impegno a favore dei giovani a cui, è stato tolto tutto, tranne i debiti.

7) Sovranità alimentare e natalità: la Meloni chiarisce che ambire a una piena sovranità alimentare non significa “mettere fuori commercio l’ananas”, ma garantire che l’Italia non dipenda da altre nazioni. Contro quella che lei definisce “la glaciazione demografica”, l’obiettivo è aumentare l’assegno unico, aiutando le giovani coppie con asili nido gratuiti e aperti fino alla chiusura di negozi e uffici. Facilitazioni anche nella concessione dei mutui.

8) Covid-19: sul tema la Premier ammette che non si può escludere una nuova ondata. Ma, a suo giudizio, si deve imparare dal passato. L’Italia ha adottato le misure “più restrittive dell’intero occidente”, arrivando a “limitare fortemente” le libertà fondamentali di persone e attività economiche. Il modello non sarà replicato.

9) Libertà, diritti e antifascismo: la libertà è quel “bene che fa godere di ogni altro bene”. La citazione è di Montesquieu, e serve a sostenere la tesi secondo cui, la libertà è il fondamento di una vera società. Il Governo, quindi, non limiterà mai quelle esistenti. Questo discorso vale anche sui diritti civili e l’aborto. La promessa è nessuno spazio ai vecchi e nuovi fascismi.

10) Lotta alla mafia, sicurezza e immigrazione: il Governo assicura che “criminali e mafiosi non avranno altro che disprezzo e inflessibilità”. La sicurezza è “un dato distintivo di questo esecutivo”. Infine, sul fronte dell’immigrazione, precisa che non sarà modificato minimamente il diritto d’asilo, ma che l’obiettivo è impedire che sull’immigrazione l’Italia continui ad essere succube degli scafisti.

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