sabato, Agosto 13, 2022
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UNIVERSITÀ: MENO ISCRITTI E PESSIME NOTIZIE PER NAPOLI

Secondo i dati analizzati dal Censis sono in netto calo le immatricolazioni. Gli atenei campani classificati tra i peggiori d’Italia per qualità e servizi

di Melania Depasquale

Le università italiane sono sempre più vuote. L’anno accademico 2021-2022 è stato caratterizzato da una netta riduzione delle immatricolazioni, queste, infatti, si sono ridotte del 2,8%. Sono di più i maschi (-3,2%) femmine (-2,6%) a decidere di non proseguire gli studi. Stangata per gli atenei del Sud che fanno registrare la variazione negativa più evidente: -5,1%, ovvero oltre 4.900 immatricolati in meno. A tracciare il quadro della situazione è il Censis, con la consueta classifica delle università italiane. L’analisi si basa sulla valutazione degli atenei relativamente a: strutture disponibili, servizi offerti, borse di studio e altri interventi in favore degli studenti, livello di internazionalizzazione, comunicazione e servizi digitali. A questa classifica si aggiunge il ranking dei raggruppamenti di corsi di laurea triennali, dei corsi a ciclo unico e delle lauree magistrali biennali secondo la progressione di carriera degli studenti.

I corsi relativi a discipline Stem (Science, technology, engineering and mathematics), sono quelli in cui si è registrata la minore riduzione di nuovi iscritti.

Come ogni anno, anche in questo 2022, il Censis oltre che a registrare il numero di immatricolazioni, ci fornisce anche una classifica della qualità dei vari atenei, mettendo a confronto l’intero panorama nazionale. La classifica di quest’anno porta una brutta notizia per la città di Napoli, dal momento che l‘Università Federico II, tra le più antiche in Europa, occupa l’ultimo posto della classifica che comprende i cosiddetti mega atenei, ovvero le università che presentano più di 40mila iscritti. Nella medesima categoria si conferma ancora una volta, al primo posto, l‘Alma Mater Studiorum, ovvero l’Università di Bologna, mentre al secondo posto troviamo l‘Università di Padova e al terzo gradino del podio La Sapienza di Roma. Brutte notizie per Napoli anche nella categoria che analizza gli atenei medi, vale a dire quelli che hanno tra i 10mila e i 20mila studenti: al penultimo gradino troviamo l’Università L’Orientale, mentre all’ultimo posto c’è l’Università Parthenope. In questa categoria, il primo posto se lo aggiudica l’Università di Siena, al secondo posto c’è l’Università di Sassari, al terzo posto l’Università di Trento.

Nella categoria dei grandi atenei, male anche l’Università di Salerno, che si attesta in undicesima posizione, e perde ben nove posizioni rispetto alla classifica dell’anno precedente.

 

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