sabato, Agosto 13, 2022
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LA PRIMA IMMAGINE DEL TELESCOPIO WEBB

La splendida fotografia dai confini dell'universo è stata scattata grazie alla super tecnologia nata dalla collaborazione tra Nasa, Esa e Csa

di Melania Depasquale

Arriva la prima foto dai confini dell’universo. La storica immagine è stata ripresa dal telescopio James Webb, ed è stata svelata dal presidente degli Stati Uniti, Joe Biden durante un evento speciale tenutosi alla Casa Bianca, a Washington. Oltre a Biden, hanno partecipato anche la sua vice Kamala Harris e il capo della Nasa, Bill Nelson. Grande l’emozione della Harris: «Sono onorata di essere qui con voi, oggi si apre un nuovo capitolo nell’esplorazione dello spazio». Bill Nelson, numero uno della Nasa, ha spiegato i dettagli dello scatto: «Galassie che brillano accanto ad altre galassie, questa è solo una piccola porzione dell’universo. Con il telescopio James Webb, saremo in grado di rispondere a domande che ancora non sappiamo formulare».

La Nasa, in collaborazione con Esa (Agenzia spaziale europea) e Csa (Agenzia spaziale canadese), rilascerà la serie completa delle prime immagini a colori e dei dati spettroscopici di Webb durante una trasmissione televisiva, in diretta dal Goddard Space Flight Center della Nasa a Greenbelt, nel Maryland.

Questa prima immagine del telescopio spaziale James Webb della Nasa, è l’immagine a infrarossi più profonda e nitida dell’universo lontano che è possibile ammirare. L’ammasso di galassie prende il nome di Smacs 0723, ed è ricca di dettagli unici: il telescopio ha fotografato nell’infrarosso, la Nebulosa della Carena (o Nebulosa di Eta Carinae), una delle più grandi e brillanti della Via Lattea e una culla di stelle massicce distanti 7.600 anni luce. Ha catturato le immagini di un pianeta esterno al Sistema Solare, conosciuto come WASP-96b: un gigante fatto soprattutto di gas che si trova a 1.150 anni luce dalla Terra. Sono ammirabili anche la Nebulosa Anello del Sud, una nube di gas in espansione che circonda una stella morente, e cinque galassie vicinissime fra loro note come il Quintetto di Stephan.

Nel complesso, questa fetta del vasto universo copre una porzione di cielo grande all’incirca come un granello di sabbia, spiega la Nasa.

L’immagine è stata presa da NIRCam, la camera a infrarossi vicini, ed è stata realizzata con immagini prese a differenti lunghezze d’onda con un’osservazione di 12,5 ore. Supera la profondità delle lunghezze d’onda a infrarossi di Hubble, e ci sono volute settimane di lavoro per riprenderla. Sostanzialmente rappresenta l’agglomerato di galassie SMACS 0723 come appariva 4,6 miliardi di anni fa, è questo il tempo che ci ha messo la luce per arrivare a imprimersi sul telescopio.

 

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