lunedì, Dicembre 5, 2022
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BONUS 200 EURO: RESPONSABILITÀ A CARICO DEL DIPENDENTE

Per ricevere l’indennità il lavoratore dovrà inviare una comunicazione al datore, novità anche per colf e badanti

di Melania Depasquale

È a carico del lavoratore la principale responsabilità sull’erogazione dell’una tantum di 200 euro da parte del datore. L’erogazione automatica in busta paga avviene dopo la presentazione al datore di una autodichiarazione, con cui il dipendente attesta di non essere titolare di pensione o altro trattamento simile, e di non essere percettore di reddito di cittadinanza. Il dipendente dichiara inoltre, di non aver richiesto l’una tantum ad altro datore, e di essere in possesso degli altri requisiti prescritti dalla legge, nonché dai successivi indicati dall’Inps.

Secondo le nuove indicazioni, il principale requisito dell’esonero contributivo dello 0,80% deve essere maturato nel periodo gennaio 2022-23 giugno 2022, a prescindere dall’effettiva fruizione dello stesso. Ciò significa che, il dipendente, che non abbia beneficiato dell’esonero da parte dell’azienda tenuta a riconoscere l’una tantum, è tenuto a dichiarare a quest’ultima il suo diritto all’esonero e che pertanto deve conoscere molto bene la relativa disciplina ex articolo 1, comma 321, del Dl 50/2022.

La dichiarazione dovrà essere potenzialmente rilasciata anche dai dipendenti stagionali e dai tempi determinati. A causa delle numerose novità introdotte con gli ultimi provvedimenti, l’Istituto ha allegato al messaggio 2559/2022 un modello di comunicazione che però non è vincolante.

È online sul portale dell’Inps il servizio per richiedere l’indennità una tantum da 200 euro anche per colf, badanti e baby-sitter. Tali figure dovranno essere in possesso dei requisiti a norma di legge, e potranno presentare domanda, o farsi assistere nella presentazione, fino al 30 settembre 2022. Il bonus, non è collegato allo stipendio, ma sarà erogato direttamente dall’Istituto già a partire dal mese di luglio. Questo è quanto si apprende dalla circolare n°73 dell’Inps.
Se, fino ad oggi erano stati resi noti solo i requisiti tecnici, con la nuova circolare vengono chiarite anche le modalità di presentazione, e le relative tempistiche che ancora mancavano. Chi da oggi è intenzionato a presentare domanda autonomamente, dovrà seguire la procedura telematica accessibile esclusivamente dal portale dell’Inps, attraverso autenticazione tramite credenziali Spid di livello 2 o superiore, Cie o Cns. Quanto ai requisiti, nella circolare viene ribadito che ad avere diritto all’indennità da 200 euro sono i domestici che alla data del 18 maggio 2022, avevano in essere uno o più rapporti di lavoro regolarmente registrati all’Inps. Per ottenere l’indennità, il domestico non dovrà essere percettore di RdC o titolare di trattamenti pensionistici, assegno sociale, o assegno per invalidi civili, ciechi e sordomuti, nonché trattamenti di accompagnamento alla pensione, con decorrenza entro il 30 giugno 2022. L’utile del richiedente dovrà avere un reddito personale assoggettabile ad Irpef per l’anno 2021, non superiore a 35mila euro. Ai fini del pagamento, colf, badanti e domestici, dovranno indicare le modalità di accredito.

 

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