venerdì, Luglio 1, 2022
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GIVOVA SCAFATI: È QUI LA FESTA

La società cestistica del patron Nello Longobardi torna in Seria A dopo 14 anni. La vittoria per 73-60 contro Cantù vale la storica promozione

di Melania Depasquale

Era nell’aria, era il sogno di una città intera che cantava “Forse chissà succederà”, ed è successo. Dopo anni passati da protagonista in Serie A2, la Givova Scafati batte Cantù 73-60, e torna nella massima seria cestistica italiana. Sono bastati due quarti fatti di cuore, grinta e una difesa asfissiante, per indirizzare la partita verso la direzione giusta e annichilire completamente l’Acqua S. Bernardo Cantù. La sfida parte subito forte, complice anche un Palamangano infuocato e gremito in ogni ordine di posto. Cantù trova i primi punti della gara, poi inizia lo show di Scafati con un Rotnei Clarke devastante dalla linea dei tre punti, e un Diego Monaldi impeccabile in cabina di regia. All’intervallo il punteggio dice 40-19 in favore dei padroni di casa. il ritorno in campo vede una Cantù disorientata, che ci prova solo con Bayehe e Bryant. Scafati però preme sull’acceleratore trovando in Quirino De Laurentiis un riferimento sotto al tabellone, complice anche il minutaggio limitato di Daniel, e in Riccardo Rossato il solito riferimento offensivo insieme ad un illuminante Parravicini. I punti di Ikangi segnano lo spartiacque che infiamma sempre di più la tifoseria, incitata anche dalla grinta immancabile di Valerio Cucci. Nel finale ritmi più compassati e qualche errore. Il punto esclamativo lo mette Mobio con una schiacciata, che fa partire la ola sugli spalti e la festa gialloblè. Il resto è solo attesa che in tempo scada e il sogno diventi finalmente realtà. Scafati torna in Serie A, e la notte scafatese si tinge del suono dei caroselli per una promozione storica e attesa da tempo. La Givova farà compagnia ai cugini di Napoli nella massima serie. Per Diego Monaldi è promozione bis, se non è record poco ci manca.

Soddisfazione e gioia nelle parole dell’allenatore napoletano Alessandro Rossi e del suo vice Francesco Nanni: «Come tutte le imprese sportive, non c’è mai nulla di facile. Ma con una società con le idee chiare e persone professionali accanto siamo riusciti ad ottenere il risultato, frutto di sacrifici. La vetrina di questa sera è dei giocatori, che si sono battuti con dedizione, serietà e senso di appartenenza ai colori sociali, mostrando di non avere paura. Il destino ha voluto che giocassimo gara cinque e vincessimo dinanzi a questo fantastico pubblico. È un risultato straordinario».

Grande felicità anche per capitan Rossato, veterano della casacca scafatese: «Ad inizio anno non credo ci sia stato qualcuno che avrebbe mai ipotizzato questo risultato. Voglio chiedere scusa allo staff tecnico perché li ho fatti impazzire. Tanti meriti sono del coach che ci ha sempre trasmesso calma e fame allo stesso tempo. Se riguardo le stagioni passate, non avrei mai scommesso che quest’anno saremmo riusciti ad arrivare fin qui, ma la differenza l’ha fatta il gruppo, le motivazioni e quella voglia di vincere che abbiamo avuto tutto l’anno. Abbiamo poi chiuso da imbattuti in casa, un risultato straordinario, anche per merito della nostra tifoseria, senza dubbio la più calda della serie A2». Scafati ha segnato il record di imbattibilità casalinga, quest’anno al Palamangano la squadra del patron Nello Longobardi e dello sponsor Givova Giovanni Acanfora, non ha mai perso.

 

 

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