giovedì, Giugno 30, 2022
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LA SALERNITANA RESTA IN SERIE A

Storica e sofferta salvezza per il club di Danilo Iervolino. Tifosi granata in festa per le strade della città fino a tarda notte

di Melania Depasquale

Clamorosa salvezza della Salernitana. La squadra di Davide Nicola resta in Serie A facendo scoppiare di gioia tutto il popolo granata. Seppur travolta dall’Udinese (0-4), al novantesimo può far festa per il pari tra Venezia e Cagliari, che condanna la squadra sarda ad un’amara retrocessione. Un esito rocambolesco e che dopo i primi 45 minuti sembrava tutt’altro che scontato. 98 minuti vissuti con il cuore in gola. Ci si attendeva una Salernitana arrembante e, invece, all’Arechi è l’Udinese a fare la partita. I friulani partono a mille e riescono ad imbrigliare i granata che sembrano sulle gambe ed in confusione. La squadra di Cioffi, ne approfitta con Deulofeu, il quale fa secco Belec con un destro che termina nell’angolino. La Salernitana non riesce a reagire, ed i bianconeri quando ripartono sono letali. Con il passare dei minuti aumenta il nervosismo e di conseguenza gli errori della Salernitana, complice anche l’ansia per una salvezza che sembra allontanarsi. L’Udinese ne approfitta, e al 34′ Nestorovski, servito da Molina, stacca più in alto di tutti e fa 2-0. Otto minuti dopo arriva anche il tris: Udogie entra in area e con un destro centra la porta. Piccola reazione dei granata affidata a Bonazzoli e poi a Verdi, ma senza successo.
Nel recupero Padelli ed il palo respingono un colpo di testa di Fazio. Le ultime occasioni sono tutte di marca friulana: prima Belec stende in area Deulofeu, dal dischetto va Pereyra che si fa respingere il tiro dal portiere. Lo stesso Pereyra, quasi al termine della contesa, colpisce in contropiede: dopo aver saltato tre giocatori, deposita il pallone in fondo al sacco. L’esultanza dell’argentino nei pressi della Curva Sud fa infuriare l’Arechi che dà il peggio di sé, ed inizia a lanciare di tutto in campo. I lanci di fumogeni provocano anche un principio d’incendio, che rende necessaria la sospensione della partita per diversi minuti. Il finale è tutto di sofferenza. L’Arechi resta incollato ai cellulari nella speranza che da Venezia arrivi una buona notizia. Si dice sempre che la speranza è “l’ultima a morire”, e così è stato anche per la Salernitana e il suo popolo. Al fischio finale, appreso del pareggio tra i veneti e il Cagliari, scoppia la festa per una salvezza storica e incredibile. La favola dei calciatori guidati da Davide Nicola ha avuto il suo lieto fine, i granata anche l’anno prossimo saranno l’orgoglio della provincia in Serie A.

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