venerdì, Dicembre 9, 2022
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SCANDALO NELL’UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE

Scoperto dalle Forze dell’Ordine a Sant’Anastasia un sistema di favori tra colleghi. Coinvolti cancellieri, avvocati e operatori giudiziari

di Melania Depasquale

Nella mattina di oggi si è conclusa una complessa indagine in sinergia tra la Procura della Repubblica di Nola, il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli e il Comando Carabinieri Nucleo Antifalsificazione Monetaria di Roma. Quanto emerso, ha portato all’emissione della misura di custodia cautelare da parte del gip di Nola, nei confronti di quindici persone: cancellieri, operatori giudiziari, avvocati, medici ed altri professionisti. Le accuse sono a vario titolo tra corruzione, occultamento di atti pubblici, falso in atto pubblico, truffa ai danni dello Stato e depistaggio. Nei confronti di tre cancellieri e di tre avvocati è stata applicata la misura cautelare degli arresti domiciliari; mentre è stato disposto l’obbligo di presentazione nei confronti del Direttore Amministrativo pro tempore della Cancelleria del Giudice di Pace di Sant’Anastasia, ed il divieto di dimora nello stesso Comune per otto professionisti suddivisi tra medici, geometri e periti assicurativi. Le indagini condotte dalle Forze dell’Ordine hanno portato alla luce una gestione illecita e costante degli affari penali presso l’Ufficio del Giudice di Pace di Sant’Anastasia con riferimento, in particolare, all’assegnazione delle consulenze tecniche d’ufficio. Cancellieri ed operatori giudiziari ricevevano ricompense di denaro contante e favoritismi vari, quali visite mediche gratuite e tamponi COVID, buoni carburante e lavori di ristrutturazione. Nel sistema illecito sono coinvolti anche alcuni avvocati, legati da rapporti di stretta amicizia con i dipendenti pubblici i quali, dietro compenso, si garantivano libero accesso agli Uffici e, in maniera indisturbata, sottraevano documentazione da fascicoli con la compiacenza di cancellieri e operatori giudiziari, ottenevano anche l’anticipazione della pubblicazione delle sentenze. Infine, nello stesso contesto investigativo, il Comando Carabinieri Antifalsificazione Monetaria di Roma, ha anche accertato l’utilizzo di valori bollati contraffatti da parte di due avvocati.

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