martedì, Settembre 27, 2022
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DROGA AL PORTO DI SALERNO, ARRIVANO LE PRIME CONDANNE

Dopo il sequestro degli stupefacenti provenienti dal Sud America, emesse le prime decisioni del gup con il rito del giudizio abbreviato

di Melania Depasquale

Arrivano le prime condanne per gli imputati che hanno scelto di essere giudicati con il rito abbreviato. Dopo i primi arresti condotti dalle Forze dell’Ordine, a seguito delle indagini sul massiccio carico di droga rinvenuto al porto di Salerno, sono state emesse ieri pomeriggio le prime condanne. Le decisioni sono state prese dal gup del tribunale di Salerno, Pietro Indinnimeo, il quale ha condannato i principali componenti della gang sgominata, grazie al lavoro svolto dalla Procura Antimafia di Salerno. Le condanne prevedono: sei anni e due mesi con 28mila euro di multa e interdizione perpetua dai pubblici uffici per Gabriele Battipaglia, Giuseppe Crispo, Salvatore De Gaetani, Geraldo D’Amore, Giovanni Esposito e Mario Passamano. Sei anni e 8 mesi con circa 23mila euro di multa e interdizione perpetua dai pubblici uffici sono stati inflitti invece ad Andrea Mauro. Assolti Luigi Camorani, Raffaele Camorani, Ciro Di Napoli, Massimo Leoni, Francesco Salvi, Salvatore Somma e Raffaele Verdezza. Del collegio difensivo fanno parte, tra gli altri, gli avvocati Fabio Carusone, Giovanni Fava, Michele Avino e Rino Carrara.

La gang criminale, a settembre, era finita sotto accusa per traffico internazionale di stupefacenti e operava dalla Colombia al Nord America, oltre che in diversi paesi dell’Europa, arrivando fino a Salerno. L’associazione a delinquere aveva guadagni per decine di milioni di euro.

Le indagini della Procura Antimafia di Salerno, guidata da Giuseppe Borrelli, hanno seguito le tracce dell’articolato gruppo impegnato nella gestione del traffico di droga e in altre attività illecite, tra cui il contrabbando di sigarette. L’attività investigativa si era sviluppata con intercettazioni telefoniche e ambientali, rimettendo insieme un sistema di approvvigionamento di droga dalla Colombia, con referenti in Sud America e trasferimenti organizzati sul territorio. Gli indagati inoltre svolgevano anche un ruolo centrale all’interno del porto di Salerno: erano infatti i ganci grazie ai quali i carichi illeciti riuscivano a passare in maniera agevole i controlli della dogana. L’asse Napoli-Salerno, che coinvolge i principali snodi della droga internazionale, è stato interrotto grazie all’intervento degli investigatori, che hanno impedito l’arrivo di circa 157 chili di cocaina. Le attività delle Forze dell’Ordine restano sempre in pieno svolgimento per arrestare in fenomeno criminale.

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