mercoledì, Maggio 25, 2022
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SCIOGLIMENTO BIS A TORRE ANNUNZIATA

Difficile situazione per la città vesuviana, dopo le dimissioni anche l’infiltrazione mafiosa. C’è già il commissario

di Melania Depasquale

Il Comune di Torre Annunziata, è stato sciolto ‘anche’ per infiltrazioni mafiose. L’ente della città vesuviana era già stato interessato da un’inchiesta che aveva visto il coinvolgimento del sindaco Vincenzo Ascione, e per la quale aveva lavorato una commissione d’accesso inviata dal prefetto di Napoli ritenendo necessaria la verifica sugli atti prodotti. Si tratta del secondo decreto di scioglimento in appena due mesi e mezzo, dopo quello di carattere strettamente politico generato dalle dimissioni di massa di amministratori e dirigenti del comune, seguite proprio all’inchiesta che aveva tra gli indagati anche il primo cittadino Ascione. Da metà marzo il Comune di Torre Annunziata è già retto dal commissario prefettizio Antonio D’Acunto. A causa dello scioglimento per infiltrazioni mafiose la città vesuviana non rientrerà, come invece sarebbe avvenuto dopo il primo scioglimento, tra le città che voteranno per le amministrative in programma il prossimo 12 giugno. Sulla decisione del Consiglio dei ministri è intervenuto il senatore del gruppo misto Sandro Ruotolo, il quale ha manifestato tutto il suo disappunto sulla difficile situazione che interessa la città, sottolineando come a Torre Annunziata è tempo di dare un segnale di cambiamento. Ci sono 18 mesi per ricostruire con rigore e trasparenza una classe dirigente credibile che possa dare una reale svolta alla città vesuviana

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