mercoledì, Maggio 25, 2022
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EARTH DAY 2022: L’IMPORTANZA DI QUESTA GIORNATA

Come ogni 22 aprile si celebra la più grande iniziativa dedicata al mondo dell’ambiente: la Giornata della Terra

 

22 aprile, Giornata della Terra. Una data a cui molti non sanno dare la giusta importanza. Nata nel 1970 negli Stati Uniti, la Giornata della Terra è il più importante evento al mondo dedicato all’ambiente. Si celebra in 193 Paesi,e gli organizzatori scelgono ogni anno un tema e uno slogan che si adattano alla condizione attuale del nostro Pianeta. La scelta di quest’anno è: “Investire nel nostro Pianeta”, che ci ricorda come, per poter favorire davvero un reale cambiamento, che possa essere rapido, bisogna favorire la finanza privata. Questa deve essere orientata anche dalle scelte dei singoli cittadini. Il messaggio chiaro è uno: salvare il pianeta è un’azione che conviene anche da un punto di vista economico.

Quando si parla di investimenti e sostenibilità c’è però una parola che abbiamo imparato a conoscere negli ultimi anni: Greenwashing. Probabilmente nata nel 1986 da Jay Westerwelle, il quale accusava le catene di alberghi che chiedevano ai clienti di non cambiare asciugamani, apparentemente per non inquinare, ma in realtà per tagliare i costi di lavaggio. Oggi la utilizziamo infatti per denunciare il fenomeno dell’ambientalismo di facciata di organizzazioni, individui e imprese. Per contrastare il fenomeno l’Onu ha da poco nominato Catherine McKenna, ex ministro dell’Ambiente canadese, a capo di un gruppo di lavoro che per la prima volta si occupa di lotta al Greenwashing.

Nel 2016 l’ONU ha scelto proprio la data del 22 aprile per adottare ufficialmente l’Accordo di Parigi: l’impegno più importante mai preso contro la crisi climatica. L’obiettivo di questo accordo è contenere l’aumento della temperatura media globale ben al di sotto dei 2°C oltre i livelli preindustriali, e di limitare l’aumento a 1,5°C. Ogni decimo di grado infatti incide tantissimo sia sui mari che sull’intero ecosistema del Pianeta.

La guerra in corso crea importanti spunti di riflessione: se da un lato l’inquinamento causato reca danno all’ambiente, dall’altra parte questa situazione può favorire una rapida transizione ecologica.

Melania Depasquale


 

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