giovedì, Maggio 26, 2022
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LA NUOVA FRONTIERA DELLA PASTA HA IL SAPORE DEI LEGUMI

Cambiano le abitudini alimentari degli italiani che rivolgono i loro gusti alle nuove farine derivate dai prodotti vegetali. Il formato resta classico ma con più proteine e fibre

Il prodotto simbolo del Made in Italy e della dieta mediterranea è senza alcun dubbio la pasta. Il mondo cammina verso scelte sempre più orientate al progresso, e tale cambiamento sta influendo anche sulle abitudini alimentari degli italiani, rinnovando l’alimento simbolo del belpaese.  La pasta di legumi, con i suoi formati tradizionali e la carica di proteine vegetali, arriva sulle nostre tavole attraverso ricette classiche, incontrando sempre più l’apprezzamento dei consumatori. I dati del mercato, pubblicati dall’IRI, sono significativi: oltre 12 milioni e mezzo il valore in euro per più di un milione e mezzo di chili acquistati nel 2021, con un vertiginoso aumento del +32,7 per cento in termini di volumi rispetto all’anno precedente.

Questo innovativo formato di pasta viene prodotta utilizzando le farine dei più comuni legumi: ceci, lenticchie, fagioli e piselli. A questi si aggiungono i formati prodotti con farina di lupini, un legume più povero e quasi dimenticato, che alcuni piccoli produttori stanno cercando di rivalutare.
Naturalmente priva di glutine, questa pasta, è nata per andare incontro alle esigenze dei celiaci, ma ha conquistato in poco tempo i gusti di tutti gli amanti del primo piatto. Tra le sue proprietà nutritive le si riconosce un’elevata presenza di fibre e di proteine: tra 20 e 25 g su 100, rispetto ai circa 10-12 delle paste di grano

Si presenta colorata e saporita e, grazie all’elaborata tecnologia dei pastifici, si è resa più resistente alla cottura. I brand di riferimento del settore inoltre hanno portano sugli scaffali paste che si rendono ottime anche al dente. La loro distribuzione non si ha più solo nei negozi di prodotti specializzati in bio e vegan, ma anche nella grande distribuzione, spinti da marchi come Felicia Bio, che produce fusilli fatti al 100% di piselli verdi e di sedanini o al 100% di lenticchie rosse; Librè con i suoi fusilli al 100% di ceci; Barilla che nel 2018 ha lanciato sul mercato italiano e statunitense i quattro formati con 100% farina di legumi.

Sono paste sempre più spesso acquistate da chi vuole provare qualcosa di nuovo o ha bisogno, nell’ambito di un regime vegano, di aumentare la dose di proteine vegetali a scapito dei carboidrati.

I formati più diffusi sono le penne e gli spaghetti di lenticchie rosse, i fusilli di piselli, i rigatoni di fagioli, le casarecce e le tagliatelle di ceci, le pennette e le tagliatelle di lupini.
Questa “nuova” pasta si prepara come quella tradizionale, con una cottura media tra i 7 e i 10 minuti e si presta come sostituto del primo o del piatto unico. I formati a base di ceci si sposano bene con i condimenti di pesce, crostacei e verdure; quelli di lenticchie con sughi di carne e ragù vegetariani; quelli di piselli con pesto di basilico, di pomodorini secchi, di frutta secca e formaggio; quelli di fagioli con sugo tipo genovese e verdure saltate. La frontiera della produzione di prodotti a base di legumi non si ferma qui: infatti sugli scaffali già si trovano anche biscotti e merendine con farina di lenticchie e di ceci.

Melania Depasquale

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