sabato, Settembre 24, 2022
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PAGANI, MANIFESTI FUNEBRI CONTRO IL VESCOVO GIUSEPPE GIUDICE DELLA DIOCESI NOCERA-SARNO

Documento duro apparso contro la decisione del prelato di abolire le processioni religiose, in molti prendono le distanze dall’accaduto

Dopo la decisione dell’assemblea del clero e del vescovo della Diocesi di Nocera Inferiore- Sarno di sospendere, fino a data da destinarsi, tutte le processioni religiose dell’Agro Nocerino Sarnese, alcune ore fa sono apparsi alcuni manifesti funebri in cui si legge che il vescovo , ‘pseudo vescovo’ della diocesi di Nocera-Sarno ha ‘con un decreto inutile, tragicamente ucciso ed oltraggiato le nostre feste patronali. Il manifesto continua con ‘ne danno la triste notizia le bande musicali, i fuochisti, gli ambulanti, i giostrai, le ditte delle luminarie e tutti i commercianti…’.

Inoltre l’articolo continua dicendo ‘ uniti vinceremo dopo il grave lutto che ha colpito il nostro Agro.

Manifesto durissimo dal quale, per quanto non contenga minacce di morte al prelato, per le modalità utilizzate ed il linguaggio violento, in molti stanno prendendo le distanze.

Il sindaco della città, De Prisco, lo ha definito ‘cartello vergognoso, non ci aiuta’. Ed ancora’ ritengo doveroso sottolineare la mia ferma condanna contro gli atti intimidatori e gli atteggiamenti aggressivi che si stanno perpetrando nei confronti del capo della chiesa diocesana, Sua eccellenza, mons. Giuseppe Giudice. I toni violenti assunti in seguito alla decisione dell’assemblea del clero diocesano di non procedere con la ripartenza delle processioni fino a data da destinarsi, non appartengono alle modalità delle disquisizioni civili, rispetto a cui si può manifestare consenso o dissenso, ma mai oltrepassare il limite della civiltà…Questi atti non solo oltraggiano le autorità religiose nelle vesti istituzionali e personali, ma danneggiano gli stessi commercianti, cittadini e le istituzioni tutte’, conclude il sindaco.

Le motivazioni che hanno spinto qualcuno ad effettuare tale gesto, sono collegate direttamente alla mancata processione del Gesù morto e della Madonna addolorata del venerdì Santo, nonché della statua della Madonna delle Galline, festa a Pagani molto sentita, sospesa, come tutte le altre, da due anni.

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