mercoledì, Maggio 25, 2022
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ZELENSKY AL BUNDESTAG: «C’È UN MURO IN MEZZO ALL’EUROPA». COLPITA ANCORA MARIUPOL

Resta lungo e difficile il lavoro sui negoziati dove si complicano i dialoghi tra le parti, tanti i punti ancora di contrasto e i dettagli da limare mentre continuano incessanti i bombardamenti sulla capitale Kiev. Colpito in queste ore il teatro di Mariupol nel quale avevano trovato rifugio più di 500 civili tra cui diversi bambini, difficile soccorrere i feriti. Zelensky ha parlato al Bundestag: «C’è un muro in mezzo all’Europa»

“I negoziati tra l’Ucraina e la Russia sono abbastanza difficili”, ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un’intervista con il canale televisivo americano Nbc. Allo stesso tempo, non ha commentato le informazioni apparse in precedenza nei media sulle presunte condizioni di un possibile accordo tra le parti. A frenare ulteriormente i buoni propositi sugli accordi che circolavano ieri ci ha pensato Dmytro Kuleba: “Devo essere chiaro, entrambe le delegazioni, quella russa e quella ucraina, sono lontane dal raggiungere un accordo sulla situazione attuale, ci sono una serie di fattori che fanno la differenza nella posizione russa nei colloqui: il primo è la feroce resistenza dell’esercito e del popolo ucraini sul campo, il secondo sono le sanzioni imposte alla Russia, che fanno crollare e soffrire l’economia del paese, e sono proprio questi fattori di rilevanza economica che hanno costretto Mosca a cambiare leggermente posizione. Non posso definirlo un cambiamento drammatico o serio ma, date le circostanze, ogni mutamento nella posizione russa è costruttivo”. Dal fronte giungono ancora notizie di bombardamenti su Kiev con lancio di razzi che hanno colpito diverse strutture, tuttavia la città più assediata resta sempre Mariupol. In queste ore infatti è stato colpito il teatro-rifugio della città dove avevano trovato riparo più di 500 civili tra cui diversi bambini, secondo quanto dichiarato dalla Ong Human Rights Watch. A destare scalpore è anche una foto satellitare della società Maxar che mostra come sulle piazze antistanti il teatro ci fosse dipinto a caratteri giganti in russo la scritta “bambini”(“дети” in cirillico). Un tentativo estremo per salvare il luogo dai bombardamenti, eppure i russi si difendono dicendo di non avere lanciato loro i missili. La stessa Human Rights Watch, allo stato attuale, non è in grado di escludere che quello potesse comunque essere un obiettivo militare. Mentre la guerra incalza non si ferma il leader ucraino Zelensky, il quale dopo aver parlato in maniera accorata al Congresso degli Stati Uniti, si è rivolto al Bundestag. Il parlamento tedesco saluta con un’ovazione il presidente comparso in video per il suo intervento. “Il mondo è con l’Ucraina, e la Germania è al vostro fianco”, ha detto la vicepresidente del Bundestag Katrin Goering-Eckardt, aprendo la seduta del parlamento tedesco, e aggiungendo ancora che Putin con la sua guerra ha attaccato anche l’ordinamento della pace dell’Unione e che l’Europa compatta è con l’Ucraina, paese che ha scelto la democrazia. Per quanto importanti e forti le parole del vicepresidente del Bundestag, non si è fatta attendere la risonante risposta dal leader ucraino il quale ha dichiarato: “C’è un muro in mezzo all’Europa, questo muro è più forte con ogni bomba che cade in Ucraina, con ogni decisione che non viene presa nonostante il fatto che voi potreste aiutarci”. “Abbiamo sempre detto che Nord Stream 2 fosse un’arma e abbiamo sentito rispondere che fosse economia, anche adesso esitate sull’ingresso dell’Ucraina nell’Europa. È un’altra pietra per il muro”, ha aggiunto nel suo discorso. Resta quindi teso il clima su più fronti che interessano il conflitto e tanti sono ancora i nodi da sciogliere.

Melania Depasquale

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