mercoledì, Maggio 25, 2022
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8 MARZO: La Festa della Donna

«Le donne di tutti i paesi civili hanno scelto una data per celebrare unite la festa della donna: l’8 marzo. In questa giornata la donna pone tutte quelle rivendicazioni che sino a oggi non ha ancora ottenuto e la cui conquista è indispensabile per la valorizzazione della sua personalità e per il progresso dell’umanità intera.»

Questo è il testo, riportato su un volantino del 1948, che invitava tutte le donne a rivendicare i propri diritti ponendo l’attenzione sul valore del loro operato, sulla loro personalità e sull’importanza del loro ruolo all’interno della società indicando proprio l’8 Marzo come data simbolo di questa importante rivendicazione. Non si tratta di una semplice data indicata sul calendario o di una ricorrenza che la consuetudine ha mantenuto nel tempo, bensì di un momento simbolico di carattere mondiale volto a ricordare il grande ruolo che la donna ha svolto da tempi immemori in ogni settore della società e di come la sua tutela e il suo valore siano ancora oggi oggetto di un percorso in piena evoluzione prevalentemente in ambito normativo dove la loro tutela, soprattutto davanti ad episodi di violenza, crea ancora grande dibattito.
La scelta dell’8 Marzo non è una scelta casuale, è infatti incisa nella memoria storica come data ricca di eventi che hanno visto le donne come protagoniste prevalentemente nel settore della politica. L’ufficialità di questa celebrazione, ma non sua data, venne promossa nel 1910 al Congresso delle donne tenutosi a Copenaghen: qui le americane di stampo socialista, ispirandosi ai fatti avvenuti negli Stati Uniti durante il Woman’s day nel Febbraio dell’anno prima, decisero che fosse essenziale celebrare l’emancipazione femminile dando così vita a tale ricorrenza.
Sull’onda di questa nuova ideologia molte furono le donne che iniziarono coraggiosamente a scendere in piazza per far sentire la propria voce e questi fenomeni culminarono presto in veri e propri scioperi che interessarono quegli anni, tra questi si ricorda uno dei più tragici avvenuto il 25 Marzo 1911 ovvero l’incendio della fabbrica Triangle a New York in cui persero la vita ben 146 operai di cui 123 erano donne e 23 uomini.
Questo episodio è stato per molto tempo considerato erroneamente come il principio fondatore di tale ricorrenza insieme ad altri analoghi che ne susseguirono, fino a culmine di tali eventi che si ebbe l’8 Marzo 1917 con la rivolta delle donne a San Pietroburgo, una rivolta che aveva anche in sé l’idea di sensibilizzare la popolazione dopo gli eventi del primo conflitto mondiale. Questa data inoltre diede vita anche alla rivoluzione russa del mese di Febbraio, il cui epilogo fu il crollo dello zarismo; venne così, per tutta questa serie di eventi, promossa da molti Stati come Giornata Mondiale dell’operaia e in seguito attribuita a quella che noi oggi più comunemente conosciamo come Festa della Donna. In Italia, la giornata internazionale della Donna fu festeggiata la prima volta il 12 Marzo 1922.
Con l’istituzione dell’8 Marzo come Festa della Donna il processo di centralizzazione e tutela delle donne non si è mai arrestato, anzi il coraggio del passato ha ispirato le realtà del presente dando vita a diversi movimenti di rilevanza globale come MeToo e Ni una di menos le cui attiviste promuovono in maniera forte il valore politico e sociale delle donne e la loro tutela da ogni forma di violenza e discriminazione nei più disparati settori.
Non solo nel mese di Marzo, ma anche il mese di Novembre contiene una data importante e ricca di significato, questa data è il 25 Novembre “Giornata contro la violenza sulle donne” nella quale si ricorda quanto sia attuale e di necessaria attenzione questa problematica sociale che ha ampliato il proprio eco soprattutto durante la recente pandemia, dove gli episodi di violenza domestica si sono intensificati e di conseguenza le relative denunce.
Da un punto di vista prettamente simbolico sappiamo che la Festa della Donna è legata ad una pianta che da sempre ne rievoca il significato: la mimosa.
Anche questa non è una scelta casuale ma legata alla decisione della parlamentare Teresa Mattei che scelse la mimosa per la sua capacità di saper crescere anche in ambienti ostili senza però perdere la sua bellezza associandolo quindi alla figura della donna che anche nelle difficoltà non perde la sua forza e la sua femminilità.
L’8 Marzo resta quindi una festa dalle forti connotazioni storiche e culturali, capace di abbracciare tanti temi diversi mantenendo grande attualità, il suo spirito deve però accompagnare non solo questo giorno ma essere una costante che porta ad avere sempre a cuore tale figura come pilastro della nostra società ispirando le future generazioni di donne alla sempre maggiore consapevolezza di se stesse e alla centralità del loro ruolo nella politica e nel mondo.

Melania Depasquale

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