AmbrosianaVito sul tetto del Mondo!!!
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Ambrosiana Vito - Real Nicosia = 3 - 1. Ambrosiana Vito Campione del Mondo. Questo è il grido dei 100.000 spettatori presenti sugli spalti del Meazza e dei milioni di telespettatori che hanno assistito all'undicesima vittoria della squadra di Vito Lo Cascio. Questo incontro non poteva finire diversamente visto l'ambiente carico fin dalla settimana scorsa, quando il titolo è stato sfiorato per un niente. Le notizie provenienti dal Madagascar sulla supremazia della Virtus Pisticci verso l'Hellas Maurice non faceva altro che rallentare il ritmo del Real ed aumentere di conseguenza gli attacchi dell'Ambrosiana Vito. Dopo mezz'ora di attacchi veementi, il goal arriva su un colpo di testa di Corradi prontamente imbeccato da un traversone di Doni. Si andava al riposo con il vantaggio minimo e con la Virtus Pisticci in vantaggio per due a zero. La paura durava poco, infatti il raddoppio giungeva con un altro colpo da maestro di Vugrinec, su un cross di Chevanton, e così la partita ed il campionato potevano dirsi chiusi. Il Real Nicosia, in un impeto di orgoglio si gettava in avanti e colpiva con il solito Hubner per il goal della bandiera, ma le distanze veniva ripristinate con il goal di Fresi su mischia. Al 94', l'opportunità di accorciare ancora le distanze e di dare un bella soddisfazione ad Adriano, ma il giovane brasiliano falliva dal dischetto e la partita finiva con i tifosi rei di una pacifica invasione di campo. Vito Lo Cascio veniva portato in trionfo sotto la curva e i festaggiamenti riprendevano negli spogliatoi per i giocatori e nelle piazze per i tifosi dell'Ambrosiana Vito.
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Festeggiamenti a Milano in piazza Ladentro per i tifosi dell'Ambrosiana Vito.
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Hellas Maurice - Virtus Pisticci = 1 - 2. Virtus Pisticci che termina il campionato con la sua ennesima vittoria esterna, questa volta a scapito della formazione di Maurizio Bombardiere in uno stadio invaso da tifosi speranzosi nel titolo. Partita al via fra mille emozioni, infatti la Virtus Pisticci era costretta a vincere per sperare ancora nel titolo e Hellas Maurice che a sua volta doveva guardarsi le spalle da un ritorno del Real Nicosia. Con questi vincoli iniziali la Virtus prendeva subito il sopravvento e si buttava in avanti colpendo a freddo con il ritrovato bomber Vincenzino Montella al suo primo goal stagionale. Su un cross di Nedved si avventavano sia Tedesco che Montella, e proprio quest'ultimo riusciva ad insaccare alle spalle di Frey facendo decolllare l'aeroplanino sotto la curva. Hellas allo sbando e Virtus padrona assoluta del campo dove Tommasi primeggiava, perfettamente supportato da Mutu dietro le punte Di Vaio e Montella. Al contrario Asta e Sheva non facevano il loro dovere. Si andava all'intervallo con il vantaggio esterno di misura, poi alla ripresa un perfetto tiro di Di Vaio si insaccava a mezza altezza battendo per la seconda volta l'incolpevole Frey. Dalle tribune arrivavano notizie non incoraggianti per la Virtus ma speranzose per l'Hellas che sotto la spinta del suo pubblico si buttava in avanti sulle ali della disperazione. In goal subito Trezeguet su assist del redivivo Corini e goal mancato per poco da Ferrante. Molte altre occasini mancate per un soffio dallo stesso Ferrante e Corini, ma la situazione non cambiava e la Virtus poteva festeggiare l'ennesima vittoria e il suo secondo posto al pari dell'Hellas che non si faceva cosi' agguantare dal Real Nicosia.
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L'invasione dei tifosi della Virtus su Parigi per l'incontro contro l'Hellas.
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Cecoslovacchia - Atletico Mimì = 1 - 0. Vittoria scontata ed inutile della Cecoslovacchia contro il fanalino di coda del torneo. La rete decisiva è stata segnata alla mezzora del primo tempo da Bobo Vieri con un destro dal limite dell'area che batteva all'angolino Angelo Peruzzi. Le notizie provenienti dagli altri campi non lasciavano ombra di dubbio sulle posizioni definitive delle squadre: terzo posto per la squadra di Vito Telecom ed ultimo per la formazione di Mimmo Tavernello. La festa dei tifosi è stata comunque una prova della popolarità di Vito Telecom e dei suoi giocatori, il terzo posto è stato frutto di una rincorsa culminata nelle ultime giornate con delle vittorie di fila coincise con il ritorno in campo proprio del bomber Vieri. La partita è stata un vero e proprio allenamento con i giocatori che pensavano già ad i festeggiamenti e alle vacanze, piuttosto che a segnare. Il fischio dell'arbitro è stata una liberazione per tutti e si è dato inizio all'invasione di campo con i relativi festeggiamenti.
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Festa finale al PalaEur di Roma per la Cecoslovacchia di Vito Telecom
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Il Commento Finale di Tosatti.
Grande vittoria dell'Ambrosiana Vito in questo primo torneo mondiale del fantacalcio. Le prime partite non sono state molto positive per la squadra di Lo Cascio, infatti sono coincise con due delle cinque sconfitte totali. Il riscatto era però nell'aria e puntalmente questo è avvenuto con un sonoro quattro a zero all'Atletico Mimì e con le susseguenti sei vittorie in sette incontri. Il primo posto è stato così conquistato e non più lasciato, tranne una breve parentesi in comproprietà con la Virtus Pisticci per due sole giornate. La flessione è stata in agguato verso le ultime giornate del torneo con una doppia sconfitta che hanno lanciato la Virtus Pisticci. Lo sprint finale è stato però il degno coronamento dello strepitoso torneo e la vittoria è giunta meritatamente. Parlano da soli i ben 37 goal segnati ed i soli quattro pareggi, sintomo di una squadra predisposta al rischio e a non accontentarsi mai della sufficenza. Trascinatore della squadra è stato il centrocampista Cristiano Doni, ma delle note di merito vanno poste per Roberto Baggio e fenomeno Ronaldo che hanno giocato benissimo le poche partite disputate. La difesa è stata supportata da un grande Antonioli e dal gigante Samuel. L'attacco è stato presenziato dalla totalità degli attaccanti, dove un vero e proprio leader non è emerso, non per demerito, ma per merito di tutti.
Il secondo posto è stato appannaggio della formazione di Franck Pappa, alias del nostro Tobia. La Virtus Pisticci è stata in testa per le prime tre giornate del torneo e per due giornate a metà del giorne finale. Ottimo lo sprint iniziale e la ripresa nella terza parte del torneo con quattro vittorie di fila che hanno fatto tremare l'Ambrosiana Vito. Solo per pura sfortuna la Virtus Pisticci non ha battuto l'Ambrosiana Vito a due giornate dal termine (giornate caratterizzate da lunghe polemiche...) e acausa di un pareggio a reti inviolate si è cucito lo scudetto sul petto dei giocatori Ambrosesi. Mitiche le sfide con la formazione del vulcanico Maurizio Bombardiere, caratterizzate sempre da una valanga di reti, ben 17 (10 per la Virtus Pisticci e 7 per l'Hellas Maurice), e da colorite cornici prepartita. La formazione di Franck Pappa è stata una delle più sfortunate, infatti ha subito ben 26 reti (sono 27 le reti subite per il fanalino di coda...) e ha dovuto far fronte alla scomparsa per tutto il torneo di tutto l'attacco titolare (infortuni gravi per Montella, Signori, Pippo Inzaghi e Tudor, difensore con la licenza di attacco). La Virtus è stata capace pero' di amministrare bene il suo potenziale andando sempre davanti alla Cecoslovacchia seppur con una peggior differenza reti! Trascinatori della formazione di Franck Pappa sono stati senza dubbio Di Vaio, Tedesco e Eriberto. La difesa è partita maluccio ma ha finito in crescita con Buffon e Carrera sugli scudi. Il centrocampo è stata la forza della Virtus con Tedesco ed Eriberto su tutti, ma Nedved, dopo una pessima partenza, ha dato il suo importante contributo. In attacco grande prova di Di Vaio, ma Kallon e Inzaghi hanno fatto il loro quando hanno potuto inzieme con il neo acquisto Mutu. Curiosa la posizione di Poggi: ha giocato una sola partita, contro il Real Nicosia, ed ha segnato ben due reti...
Terzo posto per la Cecoslovacchia con 31 punti, solo cinque sconfitte (una in meno della Virtus, ndr.) ma ben sette pareggi. La formazione di Vito Telecom è partita malissimo, infatti fino a metà campionato viaggiava fra il penultimo e il terzultimo posto, ma poi ha dato un sprint finale travolgente coinciso con il ritorno di Vieri. La sfida con la Virtus è stata vinta negli scontri diretti, magra consolazione, infatti sono ben sette i punti conquistati a scapito della formazione di Franck Pappa, diretta concorrente per la conquista del secondo posto. Una sola la partita terminata senza segnare reti (record per il torneo, ndr.), quella con l'Hellas Maurice che però è terminata a reti inviolate. L'Hellas Maurice è stata l'artefice dell'insuccesso della formazione ceca, infatti è stata l'unica formazione imbattuta nei suoi confronti (tre pareggi ed una sconfitta per la formazione di Vito Telecom. Podio conquistato grazie al prepotente ritorno di Bobo Vieri, degnamente sostituito degnamente da Pippo Maniero. Non si può dire altrettanto di Inzaghi e Lopez, due autentici bluff che hanno alternato giocate sufficienti ad altre disastrose. Il centrocampo è stata la forza di questa squadra, con il re Totti sugli altari, ma con Camoranesi, Di Livio e Di Biagio degni compagni. La difesa è stata diretta magistralmente da Abbiati con Nesta e Galante abili colonne difensive per la seconda difesa meno battuta del torneo.
Primo posto fra ultime fuori podio per l'Hellas Maurice. Grande delusione fra i tifosi per la prestazione della formazione di Maurizio Bombardiere, partita alla vigilia del campionato con i favori del pronostico. Già dalle prime battute del torneo si è capito che qualcosa non andava, ma dopo ben 6 pareggi di fila è giunta la prima vittoria che l'ha fatta balzare al secondo posto. A quel punto sembrava che l'hellas Maurice potesse finalmente dare una svolta al torneo e riprendere il posto per il quale era stata messa su la squadra, ma sono giunte le prime sconfitte e le delusioni si sono susseguite a raffica. Leggendarie le sfide con Franck Pappa, dove però si è giunti con le ossa rotte per sfortune ed episodi sfavorevoli (solo un pareggio contro le tre vittorie della Virtus, ndr.). La formazione del vulcanico Maurizio Bombardiere si è persa nella miriade di pareggi, ben otto, il massimo di tutto il torneo, e con la politica dei tre punti il punteggio è stato penalizzato. Per tutta la seconda metà del torneo la squadra ha ingaggiato una sfida con il Real Nicosia con numerosi sorpassi in classifica, ben sette fra loro! La difesa è stata fra le meno batttute (un solo goal subito in piu' rispetto ai campioni dell'Ambrosiana Vito), ma questo vantaggio è stato poco sfruttato dall'attacco risultato anemico per gran parte del campionato. Nonostante un disastroso avvio l'attaccante più prolifico è stato Marco Ferrante, ma anche Trezeguet e Shevchenko hanno detto la loro, anche se ci si attendeva di più da due attaccanti del loro calibro, una vera delusione per i tifosi... Il centrocampo è stato dominato da Tonino Asta, encomiabile nelle ripartenze e con Colucci L. e Corini sugli scudi. Delusione invece per Mendieta e Nakata, due incognite mai svelate ai tifosi. La difesa è stato il punto forte della squadra con Frey ultimo baluardo di un bunker capitanata da Oddo e supportata da Bonera. Peccato... poteva finire in un altro modo per la squadra di Maurizo Bombardiere.
Penultimo posto occupato dal Real Nicosia di Nicola Ventola. La formazione cipriota ha deluso le attese e la piazza era ormai convinta di superare almeno l'Hellas Maurice, anzi ha perfino sperato nel podio... ma la dura realtà è stata rimarcata all'ultima giornata dai campioni di Vito Lo Cascio. Partenza sprint e perfino un primo posto solitario alla quarta giornata e primato di campione di autunno sfiorato di un niente. La pecca del Real Nicosia sono stati i pochi goal segnati, infatti appena 22 reti per una formazione attrezzata per lo scudetto è ben poca cosa. Se poi aggiungiamo anche i ben 29 goal segnati la frittata è fatta. Veramente una squadra sfortunata. Come sfortunate sono state le partite con il fanalino di coda Atletico Mimì: due sconfitte ed un pareggio e quindi ben 7 punti lasciati per strada (con 32 punti sarebbe stata sul podio, ndr.). Nonostante gli otto punti strappati negli scontri diretti, la rivale Hellas Maurice è riuscita ad aggiudicarsi il posto migliore in classifica dopo una lotta durata fino all'ultima giornata. Il reparto offensivo è stato quello più sfortunato con sole 22 reti, capitanate da Re Leone Batistuta a mezzo servizio. Per fortuna Marazzina è stato uno dei pochi ad emergere, insieme con Darione Hubner, lasciato però inspiegabilmente in panchina in partite importanti a favore di Recoba, Adriano e Tare quasi sempre in ombra. Sfortunata la stagione di Salas subito KO. Il centrocampo è stato abbastanza sufficiente con Assuncao e Zambrotta sugli scudi, demerito per Simeone e Fuser mai in corsa per posti da titolari. La difesa è stata la più battuta del torneo (perfino peggio dell'Atletico Mimì, ndr.). Toldo ha la coscienza a posto, ma Panucci, Candela e Ze Maria sono giocatori più offensivi che attaccanti. Da Maldini, Cannavaro e Negro ci si aspettava invece qualcosina in più.
Fanalino di coda è l'Atletico Mimì di Mimmo Tavernello. Che dire della formazione di Mimmo Tavernello? Ultimo fin dalle prime battute ha conquistato ben 7 degli 11 punti a discapito del Real Nicosia e ben 3 punti scudetto alla Virtus Pisticci. Completa il quadro il punticino ininfluente strappato all'Hellas Maurice di Maurizio Bombardiere. Vermanete una serie impressionante di sconfitte, alla fine se ne conteranno ben 15. 7 le reti all'attivo, una vera e propria miseria che in gemellaggio ai ben 27 goal subiti creano una vera e propria waterloo calcistica senza precedenti. Non si contano le volte che la formazione di Tavernello ha terminato le partite in inferiorità numerica e non si contano le scelte sbalgiate dell'allenatore sugli undici iniziali. La sfortuna ha fatto il resto. Attacco, se così si può chiamare, rappresentato da Herman Crespo in una crisi profonda. Chiesa e Osmanosky subito KO e non degnamente sostituiti da Ventola, Simone e Cassano. Del Piero è stato l'unico a lasciare il torneo con una striminzita sufficenza. Centrocampo all'insegna delle delusioni rappresentate da Rui Costa, Redondo (acc... cha acquisto!). Di Francesco e Albertini hanno portato la croce per tutto il torneo ma non sono bastati. Gente come ino Baggio, Maresca e Locatelli non hanno quasi mai giocato. Grande handicap. Difesa tutta acqua con Thuram e Pancaro grandi delusioni. Torricelli e Montero, quando hanno giocato sono stati propositivi ma non sono bastati a difendere la porta di Angelo Peruzzi. Insomma un vero e proprio disastro da dimenticare al più presto.
La classifica finale
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Punti
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Vinte
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Nulle
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Perse
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Goal Fatti
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Goal Subiti
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Media Punti
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Ambrosiana Vito
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37
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11
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4
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5
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37
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22
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74
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Virtus Pisticci
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34
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10
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4
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6
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30
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26
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72
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Cecoslovacchia
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31
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8
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7
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5
|
30
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23
|
72
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Hellas Maurice
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26
|
6
|
8
|
6
|
26
|
23
|
70
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Real Nicosia
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25
|
6
|
7
|
7
|
22
|
29
|
69
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Atletico Mimì
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11
|
3
|
2
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15
|
7
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27
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64
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