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	<title>Il diario del linkiostro</title>
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	<description>Chi beve solo acqua ha qualcosa da nascondere</description>
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		<title>L&#8217;ultima lezione&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Jul 2009 15:20:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Frank Pappa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Sto per morire e mi sto divertendo. E continuerò a divertirmi ogni giorno che ancora mi resta da vivere. Perché non c’è un altro modo per farlo&#8220;.
(Randolph Frederick Pausch)
 

 
L&#8217;ultima lezione tenuta da Randolph Frederick Pausch, professore di informatica all&#8217;Università di Pittsburgh (Pennsylvania) consapevole di stare morendo a causa di cancro al pancreas. Bellissima e commovente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Sto per morire e mi sto divertendo. E continuerò a divertirmi ogni giorno che ancora mi resta da vivere. Perché non c’è un altro modo per farlo</em>&#8220;.<br />
(Randolph Frederick Pausch)</p>
<p> </p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone" src="http://www.linkiostro.it/images/blog/aldilacielo.jpg" alt="" width="500" height="375" /></p>
<p> </p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;ultima lezione tenuta da Randolph Frederick Pausch, professore di informatica all&#8217;Università di Pittsburgh (Pennsylvania) consapevole di stare morendo a causa di cancro al pancreas. Bellissima e commovente conferenza che non parla della morte ma del senso della vita, di come viverla e realizzare i proprio sogni&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">- &#8220;L’esperienza è ciò che ottieni quando non sei riuscito a ottenere ciò che volevi&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">- &#8220;Ogni ostacolo, ogni muro di mattoni, è lì per un motivo preciso. Non è lì per escluderci da qualcosa, ma per offrirci la possibilità di dimostrare in che misura ci teniamo. I muri di mattoni sono lì per fermare le persone che non hanno abbastanza voglia di superarlo. Sono lì per fermare gli altri&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">- &#8220;Quando fai qualcosa di sbagliato e nessuno si prende la briga di dirtelo, significa che è meglio cambiare aria. Chi ti critica lo fa perché ti ama e ti ha a cuore&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">- &#8220;Mi lamentavo con mia madre di quanto fosse difficile quell&#8217;esame all&#8217;università, e di quanto fosse spaventoso. Lei si inclinò verso di me, mi diede un buffetto sulle spalle e mi disse: «Sappiamo bene come ti senti, tesoro, ma ricorda, tuo padre alla tua età combatteva contro i tedeschi»&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">- &#8220;Sto per morire e mi sto divertendo. E continuerò a divertirmi ogni giorno che ancora mi resta da vivere. Perché non c’è un altro modo per farlo&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">- &#8220;Non perdete mai la capacità di stupirsi tipica dei bambini. È troppo importante. È quella a spingerci ad andare avanti, ad aiutare gli altri&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">- &#8220;Ho una mia teoria sulle persone che provengono dalle famiglie numerose: sono persone migliori degli altri, perché hanno dovuto imparare come andare d’accordo con gli altri&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">- &#8220;Non si può arrivare in cima da soli. Qualcuno deve aiutarti. Io credo nel karma. Credo che si riceve ciò che si è dato&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">- &#8220;Non lamentatevi. Lavorate più duramente. Non cedete. L’oro migliore è quello che giace in fondo ai barili di merda&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">- &#8220;Se vivrete nel modo giusto, il karma si prenderà cura di sé. I sogni verranno da voi&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">-&#8221;La fortuna è quel momento in cui la preparazione incontra l’opportunità&#8221; [Nota: questa frase è un noto modo di dire, l'ha citata ma non è sua]</p>
<p style="text-align: justify;">-&#8221;La fortuna ce la creiamo da soli, chi più sa più vale.&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Randolph Frederick Pausch (Baltimore, 23 ottobre 1960 – Chesapeake, 25 luglio 2008)</em></p>
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/_zqb_8Sz2C0&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/_zqb_8Sz2C0&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
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		<title>Buona Pasqua a tutti!</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Apr 2009 14:56:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Frank Pappa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[bello]]></category>
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		<category><![CDATA[croce]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8220;Da mezzogiorno fino alle tre del pomeriggio si fece buio su tutta la terra.&#8221;
Mat 27,45

Nel Duomo vecchio di Molfetta (Bari) c&#8217;e&#8217; un grande crocifisso di terracotta.
L&#8217;ha donato qualche anno fa uno scultore del luogo.
Il parroco, in attesa di sistemarlo definitivamente, l&#8217;ha addossato alla parete della sacrestia e vi ha apposto un cartoncino con la scritta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;Da mezzogiorno fino alle tre del pomeriggio si fece buio su tutta la terra.&#8221;</em><br />
Mat 27,45</p>
<p><img class="aligncenter" title="La nostra collocazione provvisoria" src="http://www.linkiostro.it/images/blog/pasqua.jpg" alt="" width="500" height="346" /></p>
<p>Nel Duomo vecchio di Molfetta (Bari) c&#8217;e&#8217; un grande crocifisso di terracotta.<br />
L&#8217;ha donato qualche anno fa uno scultore del luogo.<br />
Il parroco, in attesa di sistemarlo definitivamente, l&#8217;ha addossato alla parete della sacrestia e vi ha apposto un cartoncino con la scritta &#8220;collocazione provvisoria&#8221;.<br />
La scritta, che in un primo momento avevo scambiato come intitolazione dell&#8217;opera, mi e&#8217; parsa provvidenzialmente ispirata, al punto che ho pregato il parroco di non rimuovere per nessuna ragione il crocifisso di li, da quella parete nuda, da quella posizione precaria, con quel cartoncino ingiallito.<br />
Collocazione provvisoria. penso che non ci sia formula migliore, per definire la Croce.<br />
La mia, la tua croce, non solo quella di Cristo.<br />
<br />
Coraggio, allora, tu che soffri inchiodato su una carrozzella. Animo, tu che provi i morsi della solitudine. abbi fiducia tu che bevi al calice amaro dell&#8217;abbandono. Non ti disperare madre dolcissima che hai partorito un figlio focomelico. Non imprecare, sorella, che ti vedi distruggere giorno dopo giorno da un male che non perdona. Asciugati le lacrime fratello che sei stato pugnalato alle spalle da coloro che ritenevi tuoi amici. Non angosciarti tu che per un tracollo improvviso vedi i tuoi beni pignorati, i tuoi progetti in frantumi, le tue fatiche distrutte.<br />
Non tirare i remi in barca tu che sei stanco di lottare e hai accumulato delusioni a non finire.<br />
Non abbatterti, fratello povero, che non sei calcolato da nessuno, che non sei creduto dalla gente e che, invece del pane, sei costretto ad ingoiare bocconi di amarezza. Non avvilirti amico sfortunato che nella vita hai visto partire tanti bastimenti, e tu sei rimasto sempre a terra.<br />
<br />
Coraggio, la tua croce, anche se durasse tutta la vita, e&#8217; sempre &#8220;collocazione provvisoria&#8221;.<br />
Il calvario, dove essa è piantata non è zona residenziale.<br />
E il terreno di questa collina, dove si consuma la tua sofferenza, non si venderà mai come un suolo edificabile.<br />
Anche il Vangelo ci invita a considerare la provvisorietà della croce.<br />
<br />
C&#8217;è una frase immensa, che riassume la tragedia del creato al momento della morte di Cristo: &#8220;da mezzogiorno fino alle tre del pomeriggio si fece buio su tutta la terra&#8221;.<br />
Forse è la frase più sacra di tutta la Bibbia. Per me è una delle più luminose.<br />
Proprio per quelle riduzioni di orario che stringono, come due paletti invalicabili il tempo in cui è concesso al buio di infierire sulla terra. Da mezzogiorno fino alle tre del pomeriggio.<br />
<br />
Ecco le sponde che delimitano il fiume delle lacrime umane.<br />
Ecco le saracinesche che comprimono in spazi circoscritti tutti i rantoli della terra.<br />
Ecco le barriere entro cui si consumano tutte le agonie dei figli dell&#8217;uomo.<br />
Da mezzogiorno alle tre del pomeriggio. solo allora è consentita la salita al Golgota.<br />
<br />
Al di fuori di quell&#8217;orario c&#8217;è divieto assoluto di parcheggio. dopo tre ore ci sarà la rimozione forzata di tutte le croci. Una permanenza più lunga sarà considerata abusiva anche da Dio.<br />
Coraggio, fratello che soffri. C&#8217;è anche per te una deposizione dalla croce. Ecco già una mano forata che schioda dal legno la tua. Ecco un grembo dolcissimo di donna che ti avvolge di tenerezza. Tra quelle braccia materne si svelerà finalmente, tutto il mistero di un dolore che ora ti sembra assurdo. Coraggio. Mancano pochi istanti alle tre del pomeriggio. Tra poco, il buio cederà il posto alla luce, la terra riacquisterà i suoi colori verginali e il sole della pasqua irromperà tra le nuvole in fuga.</p>
<p><em>don Tonino Bello</em><br />
<br />
<center><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/FcJ2k_AAdWk&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/FcJ2k_AAdWk&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></center></p>
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		<title>Catastrofe del Bene</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Apr 2009 13:39:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Frank Pappa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Non è difficile per un uomo fare qualche buona azione;
il difficile è agir bene tutta la vita, senza mai far nulla di male&#8221;
Mao Tse-tung

Le catastrofi naturali sono purtroppo parte del mondo.
Bestiale è l’eccitazione macabra, la condivisione ipocrita dei sopravvissuti che giocano con la morte altrui. Sembra più una solidarietà con se stessi per averla scampata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;Non è difficile per un uomo fare qualche buona azione;<br />
il difficile è agir bene tutta la vita, senza mai far nulla di male&#8221;<br />
</em>Mao Tse-tung</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="terremoto in Abruzzo" src="http://www.linkiostro.it/images/blog/terremoto.jpg" alt="" width="500" height="382" /></p>
<p>Le catastrofi naturali sono purtroppo parte del mondo.<br />
Bestiale è l’eccitazione macabra, la condivisione ipocrita dei sopravvissuti che giocano con la morte altrui. Sembra più una solidarietà con se stessi per averla scampata bella che con le vittime.</p>
<p>Il bene non è mai esibito sull’onda di un’emozione, il bene è segreto e costante.<br />
Il bene non fa audience.<br />
Il bene comincia quando il male non fa più notizia.</p>
<p><em>Jack Folla</em></p>
<p><center><object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/0YP7Xf-C1ug&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/0YP7Xf-C1ug&amp;hl=it&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></center></p>
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		<title>I sette nani</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Jan 2009 15:04:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Frank Pappa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ella si punse un dito, e caddero nella neve tre gocce di sangue. Il rosso era così bello su quel candore, ch&#8217;ella pensò: &#8220;Avessi una bambina bianca come la neve, rossa come il sangue e dai capelli neri come il legno della finestra!&#8221;
F.lli Grimm

Sistemo Teresa e Eleonora, due bimbe di pezza, ai lati di Alessandra, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em>Ella si punse un dito, e caddero nella neve tre gocce di sangue. Il rosso era così bello su quel candore, ch&#8217;ella pensò: &#8220;Avessi una bambina bianca come la neve, rossa come il sangue e dai capelli neri come il legno della finestra!&#8221;</em><br />
F.lli Grimm</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="Trenino" src="http://www.linkiostro.it/images/blog/trenino.jpg" alt="" width="500" height="289" /></p>
<p style="text-align: justify;">Sistemo Teresa e Eleonora, due bimbe di pezza, ai lati di Alessandra, la mia Principessa.<br />
Alessandra non vede l&#8217;ora di coricarsi per entrare in musica nella porta dorata di Morfeo.</p>
<p style="text-align: justify;">Un veloce segno di croce e la preghiera personale lanciata su nel Cielo: Gesù ti prego per il raffreddore di Davide, per i quadri della stanzetta, per i nonni e per chi non può mangiare.</p>
<p style="text-align: justify;">Altro segno di croce, imbrogliando velocemente sul destro/sinistro Spirito/Santo e via. Biancaneve. La sua preferita.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="Biancaneve" src="http://www.linkiostro.it/images/blog/biancaneve.jpg" alt="" width="500" height="320" /></p>
<p style="text-align: justify;">Ale chiude gli occhi e raggiunge per alcuni istanti un mondo incantato. Dimenticando il nome dei suoi balocchi ai suoi lati.<br />
Matrigne, Streghe onniscienti, Cacciatori con pugnali, Veleno, Boschi Oscuri. Ombre.</p>
<p style="text-align: justify;">Guardo i suoi occhi sgranati e il suo sorriso al risveglio della sua eroina in cui si sta&#8217; immedesimando.<br />
Ma la bocca le rimane amara di un dolce sospiro sapor delle muse.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter" title="Anne Geddes" src="http://www.linkiostro.it/images/blog/geddes.jpg" alt="" width="500" height="333" /></p>
<p style="text-align: justify;">So a cosa pensi, sotto le lenzuola di Anne Geddes, abbracciando forte Teresa ed Ele: I nanetti!<br />
La stanza stellata si tinge di sale bluastro.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Come può un anonimo principe entrare nella favola all&#8217;improvviso, prendersi Biancaneve e portarla via lasciando da soli i nanetti?&#8221;</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="Fatina" src="http://www.linkiostro.it/images/blog/fatina.jpg" alt="" width="500" height="375" /></p>
<p style="text-align: justify;">Dormi mia Principessa. La disposizione delle stelle aiuteranno i tuoi amici a ritrovare la loro Biancaneve.</p>
<p style="text-align: center;"><object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/WjH2vV8xVig&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/WjH2vV8xVig&amp;hl=it&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
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		<title>Happy New Year</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Dec 2008 10:14:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Frank Pappa</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Diario]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8220;Solo i poveri riescono ad afferrare il senso della vita, i ricchi possono solo tirare a indovinare. Scrivere poesie non e&#8217; difficile; e&#8217; difficile viverle.&#8221;
(Charles Bukowski)

La fede è una scatola come quella che mia figlia Alessandra ha usato oggi per costruire una casa volante al suo coniglio di pezza Chicco-Chicco e alla sua amica invisibile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;Solo i poveri riescono ad afferrare il senso della vita, i ricchi possono solo tirare a indovinare. Scrivere poesie non e&#8217; difficile; e&#8217; difficile viverle.&#8221;</em><br />
(Charles Bukowski)</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="Buon Anno" src="http://www.linkiostro.it/images/blog/buonanno.jpg" alt="" width="500" height="344" /></p>
<p>La fede è una scatola come quella che mia figlia Alessandra ha usato oggi per costruire una casa volante al suo coniglio di pezza Chicco-Chicco e alla sua amica invisibile Poletica.</p>
<p>Non è una scatola qualunque, vi si entra tramite una porticina intagliata col seghetto e oscilla affidata ai nastri da pasticcere per annunciare al mondo una forma dell&#8217;amore.</p>
<p>Auguri a Tutti.</p>
<p><center><object width="450" height="450" data="http://www.faceinhole.com/PlayAnim.swf?versao=1&amp;swf=anim017.swf&amp;uilang=US&amp;folder=08/12/30/&amp;img=759b77d8c1ea1b2030a&amp;numHoles=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="id" value="PlayAnim" /><param name="align" value="middle" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="allowFullScreen" value="false" /><param name="quality" value="high" /><param name="bgcolor" value="#ffffff" /><param name="src" value="http://www.faceinhole.com/PlayAnim.swf?versao=1&amp;swf=anim017.swf&amp;uilang=US&amp;folder=08/12/30/&amp;img=759b77d8c1ea1b2030a&amp;numHoles=1" /><param name="name" value="PlayAnim" /><param name="allowfullscreen" value="false" /></object></center></p>
<p>&#8230;e smettetela con le bombe!</p>
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		<title>Queste sinistre feste di Natale</title>
		<link>http://www.linkiostro.it/blog/?p=95</link>
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		<pubDate>Tue, 23 Dec 2008 09:41:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Frank Pappa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[auguri]]></category>
		<category><![CDATA[feste]]></category>
		<category><![CDATA[marquez]]></category>
		<category><![CDATA[Natale]]></category>

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		<description><![CDATA[Nessuno già si ricorda di Dio a Natale. Ci sono tante comete e fuochi artificiali, tante ghirlande colorate, tanti tacchini innocenti sgozzati e tante angustie per il denaro, per far bella figura al di sopra delle nostre reali risorse, che uno si chiede, se a qualcuno resta un istante, se ci si rende conto di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Nessuno già si ricorda di Dio a Natale. Ci sono tante comete e fuochi artificiali, tante ghirlande colorate, tanti tacchini innocenti sgozzati e tante angustie per il denaro, per far bella figura al di sopra delle nostre reali risorse, che uno si chiede, se a qualcuno resta un istante, se ci si rende conto di che incredibili pazzie si compiono per festeggiare il compleanno di un bambino nato più o meno 2000 anni fa in una stalla misera, a poca distanza da dove era nato mille anni prima il Re David.</p>
<p style="text-align: center;" align="justify"><img class="aligncenter" title="attesa" src="http://www.linkiostro.it/images/blog/attesa.jpg" alt="" width="500" height="374" /></p>
<p align="justify">Novecento cinquantaquattro milioni di cristiani credono che quel bambino era il Dio incarnato, ma molti lo festeggiano non credendolo in realtà.</p>
<p align="justify">Molti milioni celebravano quello che non hanno mai creduto, ma le feste piacciono molto e molti altri sarebbero disposti a rovesciare il mondo per far sì che nessuno continuasse a crederlo.</p>
<p align="justify">Sarebbe interessante verificare quanti credono nel fondo della loro anima che il Natale di oggi è una festa abominevole e non hanno il coraggio di dirlo per un pregiudizio non religioso, ma sociale.</p>
<p style="text-align: center;" align="justify"><img class="aligncenter" title="festa di bimbi" src="http://www.linkiostro.it/images/blog/recita2.jpg" alt="" width="500" height="257" /></p>
<p align="justify">La cosa più grave è il disastro culturale che questi Natali pervertiti provocano in America Latina: prima, quando avevamo solo costumi ereditati dalla Spagna, i Presepi domestici erano prodigi dell&#8217;immaginazione familiare.</p>
<p align="justify">Il Bambino Gesù era più grande del bue, le casette sulla collina erano più grandi della Vergine e nessuno notava gli anacronismi, il paesaggio di Betlemme era completato con un treno di corda, un&#8217;anatra di peluche più grande di un leone che nuotava nello specchio della sala o un vigile del transito che dirigeva un gregge di agnelli verso un angolo di Gerusalemme&#8230;</p>
<p align="justify">In cima si metteva una stella di carta dorata con una lampadina al centro; un nastro di seta gialla indicava la strada ai Re Magi per il cammino della salvezza. Il risultato era brutto di sicuro, ma ci assomigliava.</p>
<p align="justify">Era meglio di tanti quadri naif mal copiati del doganiere Rousseau.</p>
<p style="text-align: center;" align="justify"><img class="aligncenter" title="sacra famiglia" src="http://www.linkiostro.it/images/blog/sacrafamiglia.jpg" alt="" width="500" height="325" /></p>
<p align="justify">La mistificazione è cominciata quando non sono stati più i Re Magi a portare i giocattoli, come accade in Spagna e con ragione, ma ha cominciato a portarli il Bambino Gesù.</p>
<p align="justify">Noi bambini andavamo a letto presto, per far sì che i regali giungessero presto ed eravamo felici ascoltando le poetiche bugie degli adulti.</p>
<p align="justify">Io non avevo più di cinque anni quando qualcuno a casa mia decise che era tempo di dirmi la verità: fu una grande delusione perchè io credevo davvero che era il Bambino Gesù che mi portava i giocattoli e mi sarebbe piaciuto continuare e crederlo.</p>
<p align="justify">Con pura logica d&#8217;adulto pensai che allora tutti gli altri misteri cattolici erano invenzioni dei genitori per intrattenere i bambini e rimasi nel limbo.</p>
<p align="justify">Quel giorno, come dicono i maestri gesuiti nelle elementari, io persi l&#8217;innocenza perchè scopersi che non erano le cicogne che portavano i bambini da Parigi. Un&#8217;altra cosa che mi piaceva credere per pensare di più all&#8217;amore e di meno alla pillola.</p>
<p style="text-align: center;" align="justify"><img class="aligncenter" title="natale caduto" src="http://www.linkiostro.it/images/blog/natalecaduto.jpg" alt="" width="500" height="305" /></p>
<p align="justify">Tutto è cambiato negli ultimi trent&#8217;anni, con un&#8217;operazione commerciale di proporzioni mondiali che ha provocato una devastante aggressione culturale.</p>
<p align="justify">Il Bambino Gesù è stato cacciato dal trono dal Santa Claus dei gringos e degli inglesi, lo stesso Papà Natale dei francesi che tutti conosciamo anche troppo. È arrivato con tutto: la slitta tirata da un alce, l&#8217;abete carico di giochi, sotto una fantastica tempesta di neve.</p>
<p align="justify">In realtà questo usurpatore dal naso di bevitore di birra non è altri che il buon San Nicola, un santo che io amo molto perché era quello di mio nonno, il colonnello, ma che non aveva niente a che veder con il Natale e tanto meno con la notte della vigilia nel Tropico dell&#8217;America Latina.</p>
<p align="justify">Secondo la leggenda nordica, San Nicola ha ricostruito e fatto rivivere un gruppo di scolari che erano stati uccisi da un orso in mezzo alla neve e per questo è il Patrono dei bambini.</p>
<p align="justify">Ma la sua festa si celebra il 6 dicembre e non il 25.</p>
<p style="text-align: center;" align="justify"><img class="aligncenter" title="recita di natale" src="http://www.linkiostro.it/images/blog/recita1.jpg" alt="" width="500" height="382" /></p>
<p align="justify">La leggenda è divenuta istituzionale nelle province tedesche del nord alla fine del XVIII secolo, assieme all&#8217;albero e i giocattoli e poco più di cent&#8217;anni dopo passò in Gran Bretagna e Francia poi negli Stati Uniti e questi lo mandarono in America Latina con tutta la loro cultura di contrabbando: la neve artificiale, le candeline colorate, il tacchino ripieno e quei quindici giorni di consumismo frenetico al quale ben pochi riusciamo a scappare.</p>
<p align="justify">Con tutto questo la cosa più sinistra dei Natali del consumismo è l&#8217;estetica miserabile che portano con sè: le cartoline indigenti, le campane di vetro, le corono di vischio sulle porte, le canzoni da ritardati mentali che sono villanelle tradotte dall&#8217;inglese e tante altre stupidaggini per le quali non valeva nemmeno la pena d&#8217;aver inventato l&#8217;elettricità.</p>
<p align="justify">Tutto questo per la festa più spaventosa dell&#8217;anno.</p>
<p align="justify">Una notte infernale nella quel i bambini non possono dormire con la casa piena di ubriaconi che si sbagliano di porta, cercando dove orinare o perseguitando la moglie di un altro, se hanno avuto la fortuna di addormentarsi su un divano in una sala.</p>
<p align="justify">Menzogna: non è una notte di pace e d&#8217;amore!</p>
<p style="text-align: center;" align="justify"><img class="aligncenter" title="solitudine" src="http://www.linkiostro.it/images/blog/solitudine.jpg" alt="" width="500" height="330" /></p>
<p align="justify">È tutto il contrario, è l&#8217;occasione solenne della gente che non si vuole bene, l&#8217;opportunità provvidenziale di compere quegli impegni rimandati perché non graditi: invitare il povero cieco che nessuno invita, la cugina Isabella che è rimasta vedova quindici anni fa, la nonna paralitica che nessuno vuole mostrare. È l&#8217;allegria per decreto, l&#8217;affetto per compassione, il momento di regalare perché ci regalano e di piangere in pubblico senza dare spiegazioni&#8230;</p>
<p align="justify">È l&#8217;ora felice in cui gli invitati si devono tutto quello che è avanzato dal Natale precedente: la crema di menta, il liquore di cioccolato, il vino di banana.</p>
<p align="justify">Non è raro che i bambini, vedendo tante cose atroci, finiscano col credere davvero che il Bambino Gesù non è nato Betlemme, ma negli Stati Uniti.</p>
<p align="justify"><em>Gabriel Garcia Marquez</em></p>
<p align="center"> <object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/4vZTuXGm55M&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/4vZTuXGm55M&amp;hl=it&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
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		<title>Bushoes</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Dec 2008 14:01:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Frank Pappa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Stanno condannando con 7 anni di carcere Muntazer al-Zaidi, il giornalista iracheno che ieri ha &#8220;attaccato&#8221; Bush lanciandogli le scarpe al grido di &#8220;Eccoti il bacio di addio, razza di cane bastardo&#8221;.
La rete televisiva Al-Baghdadia, finanziata da un uomo d&#8217;affari iracheno, chiede la sua immediata liberazione ma sembra che il suo grido rimarrà inascoltato:
Ma come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stanno condannando con 7 anni di carcere Muntazer al-Zaidi, il giornalista iracheno che ieri ha &#8220;attaccato&#8221; Bush lanciandogli le scarpe al grido di &#8220;Eccoti il bacio di addio, razza di cane bastardo&#8221;.</p>
<p>La rete televisiva Al-Baghdadia, finanziata da un uomo d&#8217;affari iracheno, chiede la sua immediata liberazione ma sembra che il suo grido rimarrà inascoltato:</p>
<p><strong>Ma come si fa&#8217; a mancare Bush da appena 4 metri, avendo a disposizione due lanci!!!</strong></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small; font-family: Arial;"><img class="aligncenter" title="bush - matrix" src="http://www.linkiostro.it/images/blog/bushoe.gif" alt="" width="400" height="180" /></span></p>
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		<title>Berlusconi, Cossiga e Calamandrei</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Oct 2008 14:58:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Frank Pappa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza&#8221;
Piero Calamandrei
 
Dalla conferenza stampa di Silvio Berlusconi di ieri.
&#8220;Non permetterò l&#8217;occupazione delle università. L&#8217;occupazione di luoghi pubblici non è la dimostrazione dell&#8217;applicazione della libertà, non è un fatto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza&#8221;</em><br />
Piero Calamandrei</p>
<p style="text-align: center;"> <img class="aligncenter" title="protesta studentesca" src="http://www.linkiostro.it/images/blog/protesta.jpg" alt="" width="499" height="288" /></p>
<p>Dalla conferenza stampa di <strong>Silvio Berlusconi</strong> di ieri.</p>
<p>&#8220;Non permetterò l&#8217;occupazione delle università. L&#8217;occupazione di luoghi pubblici non è la dimostrazione dell&#8217;applicazione della libertà, non è un fatto di democrazia, è una violenza nei confronti degli altri studenti che vogliono studiare. Convocherò oggi il ministro degli Interni, e darò a lui istruzioni dettagliate su come intervenire attraverso le forze dell&#8217;ordine per evitare che questo possa succedere. La realtà di questi giorni è la realtà di aule piene di ragazzi che intendono studiare e i manifestanti sono organizzati dall&#8217;estrema sinistra, molto spesso, come a Milano, dai centri sociali e da una sinistra che ha trovato il modo di far passare nella scuola delle menzogne e portare un&#8217;opposizione nelle strade e nelle piazze alla vita del nostro governo&#8221;.</p>
<p> </p>
<p>Dall&#8217;intervista rilasciata dal senatore <strong>Francesco Cossiga</strong> al quotidiano La Nazione.</p>
<p>Domanda &#8211; Presidente Cossiga, pensa che minacciando l&#8217;uso della forza pubblica contro gli studenti Berlusconi abbia esagerato?</p>
<p>Risposta &#8211; Dipende, se ritiene d&#8217;essere il Presidente del Consiglio di uno Stato forte, no, ha fatto benissimo. Ma poiché l&#8217;Italia è uno Stato debole, e all&#8217;opposizione non c&#8217;è il granitico PCI ma l&#8217;evanescente PD, temo che alle parole non seguiranno i fatti e che quindi Berlusconi farà una figuraccia.</p>
<p>D &#8211; Quali fatti dovrebbero seguire?</p>
<p>R &#8211; Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand&#8217;ero Ministro dell&#8217;interno.</p>
<p>D &#8211; Ossia?</p>
<p>R &#8211; In primo luogo, lasciar perdere gli studenti dei licei, perché pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito&#8230;</p>
<p>D &#8211; Gli universitari, invece?</p>
<p>R &#8211; Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri.</p>
<p>D &#8211; Nel senso che&#8230;</p>
<p>R &#8211; Nel senso che le forze dell&#8217;ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano.</p>
<p>D &#8211; Anche i docenti?</p>
<p>R &#8211; Soprattutto i docenti.</p>
<p>D &#8211; Presidente, il suo è un paradosso, no?</p>
<p>R &#8211; Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì. Si rende conto della gravità di quello che sta succedendo? Ci sono insegnanti che indottrinano i bambini e li portano in piazza: un atteggiamento criminale!</p>
<p>D &#8211; E lei si rende conto di quel che direbbero in Europa dopo una cura del genere? In Italia torna il fascismo, direbbero.</p>
<p>R &#8211; Balle, questa è la ricetta democratica: spegnere la fiamma prima che divampi l&#8217;incendio.</p>
<p>D &#8211; Quale incendio?</p>
<p>R &#8211; Non esagero, credo davvero che il terrorismo tornerà a insanguinare le strade di questo Paese.</p>
<p> </p>
<p>Calamandrei fu professore durante il fascismo, uno dei pochi a non avere nè chiedere mai la tessera del partito. Fondò il Partito d&#8217;Azione e fu <strong>membro della Consulta</strong>.</p>
<p>Nel 1950 fece un <strong>discorso</strong> sulla Scuola, parole che sembrano dette oggi per la <strong>Scuola della P2</strong><em></em></p>
<p> L&#8217;ipotesi di Calamandrei.</p>
<p> &#8221;Facciamo l&#8217;ipotesi, così astrattamente, che ci sia <strong>un partito al potere</strong>, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuole fare la marcia su Roma e trasformare l&#8217;aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura.</p>
<p>Allora, che cosa fare per <strong>impadronirsi delle scuole</strong> e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le <strong>scuole di Stato hanno difetto di essere imparziali</strong>. C&#8217;è una certa resistenza; in quelle scuole c&#8217;è sempre, perfino sotto il fascismo c&#8217;è stata. Allora il partito dominante segue un&#8217;altra strada (è tutta un&#8217;ipotesi teorica ,intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a <strong>screditarle</strong>, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste <strong>scuole private</strong>. Cure di denaro e di previlegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole , perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi,come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A &#8220;quelle&#8221; scuole private. Gli esami sono più facili,si studia meno e si riesce meglio. Così <strong>la scuola privata diventa una scuola previlegiata</strong>.</p>
<p>Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda <strong>in malora le scuole di Stato</strong> per dare prevalenza alle scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d&#8217;occhio i cuochi di questa bassa cucina. L&#8217;operazione si fa in tre modi: ve l&#8217;ho già detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. <strong>Dare alle scuole private denaro pubblico</strong>. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico.&#8221;</p>
<div><em>Piero Calamandrei</em></div>
<div><em>Discorso pronunciato da Piero Calamandrei al III congresso dell&#8217;Associazione a Difesa della Scuola Nazionale, a Roma l&#8217;11 febbraio 1950</em><em></em></div>
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		<title>Sei anni con te</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Oct 2008 07:36:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Frank Pappa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8220;L&#8217;amore non si vede in un luogo e non si cerca con gli occhi del corpo. Non si odono le sue parole e quando viene a te non si odono i suoi passi.&#8221;
S. Agostino

(ti prendo come mia sposa)

Voi siete nati insieme e insieme starete per sempre.
Sarete insieme quando le bianche ali della morte disperderanno i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;L&#8217;amore non si vede in un luogo e non si cerca con gli occhi del corpo. Non si odono le sue parole e quando viene a te non si odono i suoi passi.&#8221;</em><br />
S. Agostino</p>
<p><img class="alignnone" src="http://www.linkiostro.it/images/blog/matrimonio.jpg" alt="" width="500" height="272" /></p>
<p><em>(ti prendo come mia sposa)</em></p>
<p><em></em></p>
<p>Voi siete nati insieme e insieme starete per sempre.<br />
Sarete insieme quando le bianche ali della morte disperderanno i vostri giorni.<br />
E insieme nella silenziosa memoria di dio.<br />
Ma vi sia spazio nella vostra unione,<br />
E tra voi danzino i venti dei cieli.</p>
<p>Amatevi l&#8217;un l&#8217;altro, ma non fatene una prigione d&#8217;amore:<br />
Piuttosto vi sia un moto di mare tra le sponde delle vostre anime.<br />
Riempitevi l&#8217;un l&#8217;altro le coppe, ma non bevete da un&#8217;unica coppa.</p>
<p>Datevi sostentamento reciproco, ma non mangiate dello stesso pane.<br />
Cantate e danzate insieme e state allegri, ma ognuno di voi sia solo,<br />
Come sole sono le corde del liuto, benché vibrino di musica uguale.</p>
<p>Donatevi il cuore, ma l&#8217;uno non sia di rifugio all&#8217;altro,<br />
Poiché solo la mano della vita può contenere i vostri cuori.</p>
<p>E siate uniti, ma non troppo vicini;<br />
Le colonne del tempio si ergono distanti,<br />
E la quercia e il cipresso non crescono l&#8217;una all&#8217;ombra dell&#8217;altro.<br />
<strong>Kahlil Gibran</strong></p>
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		<title>&#8230;a don Giosy</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Sep 2008 09:41:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Frank Pappa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8220;Che stupidi che siamo. Quanti inviti respinti, quante parole non dette, quanti sguardi non ricambiati. Tante volte la vita ci passa accanto e noi non ce ne accorgiamo nemmeno.&#8221;
(Ferzan Opzetek, &#8220;Le fate ignoranti&#8221;)
 

(Sopra di noi per tanti anni)
 
Ecco, il disegno.
Un passaggio di consegne. Mi torna in mente quel pane, consegnato sotto la pioggia di Assisi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;Che stupidi che siamo. Quanti inviti respinti, quante parole non dette, quanti sguardi non ricambiati. Tante volte la vita ci passa accanto e noi non ce ne accorgiamo nemmeno.&#8221;</em><br />
(Ferzan Opzetek, &#8220;Le fate ignoranti&#8221;)</p>
<p> </p>
<p><img class="alignnone" src="http://www.linkiostro.it/images/blog/chiesa.jpg" alt="" width="500" height="223" /></p>
<p><em>(Sopra di noi per tanti anni)</em></p>
<p> </p>
<p>Ecco, il disegno.<br />
Un passaggio di consegne. Mi torna in mente quel pane, consegnato sotto la pioggia di Assisi, tra Francesco e Chiara.<br />
Oggi ci stai insegnando ad essere pane per gli altri.</p>
<p><img class="alignnone" src="http://www.linkiostro.it/images/blog/chiara.jpg" alt="" width="500" height="355" /></p>
<p>Sembra che il decennio non sia trascorso così lentamente, a volte mi sembra di vedere ancora i suoi piedi sotto l&#8217;albero dei pini fare il mosto col mio cuore.<br />
Ma il tempo trascorre per tutti. Si diventa uomini.</p>
<p> </p>
<p><img class="alignnone" src="http://www.linkiostro.it/images/blog/giosy5.jpg" alt="" width="500" height="290" /></p>
<p> </p>
<p>Il ticchettio del tempo permette al destino di muovere i tasselli del cubo di Rubik mostrandoci giorno per giorno le diverse combinazioni della Vita.</p>
<p>La tua faccia guarda altrove.</p>
<p><img class="alignnone" src="http://www.linkiostro.it/images/blog/tempo.jpg" alt="" width="500" height="377" /></p>
<p> </p>
<p>Nessuno sa da che parte arriverà il destino. Forse, scrivendo non si fa altro che cercare le parole per rispondergli.<br />
Ammesso che ci si possa a tal punto riconoscere.<br />
Assaporare nuovi profumi con la consapevolezza dell&#8217;inevitabile pregiudizio nato dal comune trascorso.</p>
<p>Sei cresciuto. Sono cresciuto.</p>
<p> </p>
<p><img class="alignnone" src="http://www.linkiostro.it/images/blog/giosy4.jpg" alt="" width="517" height="351" /></p>
<p><em>(quanti bimbi hai visto nascere?)</em></p>
<p> </p>
<p>La Vita è strana.</p>
<p>Tempo fa&#8217; mi piaceva toccare i muri freddi dell&#8217;interno della chiesa. In una sorta di feticismo, percepivo il loro vissuto.<br />
Io ero lì con la mia mano poggiata verso una testimonianza silenziosa.<br />
Uno spettatore passivo. Attivo.</p>
<p>Poggio la mano sui tuoi ricordi.</p>
<p><img class="alignnone" src="http://www.linkiostro.it/images/blog/giosy2.jpg" alt="" width="563" height="284" /></p>
<p><em>(la casa sulla roccia)</em></p>
<p> </p>
<p>&#8220;Buonasera&#8221;. &#8220;Io sono l&#8217;organista&#8221;. Da 20 anni. 15. Una vita.<br />
Hai percepito la nostra preadolescenza. Hai respirato la nostra turbolenza adolescenziale fino alla felice realizzazione del Sacro Tempio.<br />
Qualcuno diceva che non importa arrivare primi al traguardo ma sentire l&#8217;ebbrezza del vento mentre corri.<br />
Abbiamo corso insieme. Pietra del muro all&#8217;interno della chiesa.</p>
<p><img class="alignnone" src="http://www.linkiostro.it/images/blog/giosy3.jpg" alt="" width="663" height="240" /></p>
<p><em>(Tu)</em></p>
<p> </p>
<p>Tutto quello che non ti ho detto. I silenzi a volte sono più lunghi dei treni della sera.<br />
L&#8217;odore della chiacchierata di una sera. Un giorno.</p>
<p>Dell&#8217;aria che respiriamo non ne abbiamo mai abbastanza.</p>
<p><img class="alignnone" src="http://www.linkiostro.it/images/blog/montagna.jpg" alt="" width="500" height="274" /></p>
<p><em>(la tua passione)</em></p>
<p> </p>
<p>Stando alle credenze popolari, non bisognerebbe mai lasciare che due specchi si guardino: susciterebbe tutte le tentazioni possibili.<br />
Una fratta selvaggia, la parte più segreta di noi, alla quale &#8211; timorosi &#8211; sussurriamo di non svegliarsi.<br />
Non lo potevamo sapere che al tuo arrivo avresti innescato un parallelismo fra i nostri specchi.</p>
<p><img class="alignnone" src="http://www.linkiostro.it/images/blog/specchi.jpg" alt="" width="500" height="335" /></p>
<p> </p>
<p>&#8220;Mi vedete come un amico, ma io sono un prete&#8221;. Dicesti.<br />
Evitare, sbattendoci contro. Follia.</p>
<p>È difficile entrare dalla porta ed uscire dalla finestra dell&#8217;anima. Cercavo di capirti ma la mente viaggiava solo col sospetto &#8211; infondato &#8211; che non mi sarebbe mai più capitato di avere venticinque insieme a te.</p>
<p>Chiave di violino sul nostro pentagramma.</p>
<p><img class="alignnone" src="http://www.linkiostro.it/images/blog/giosy1.jpg" alt="" width="500" height="364" /></p>
<p><em>(a chi dirai il tuo originale &#8220;butt&#8217; di veleno&#8221;, simpatica esclamazione da eroe dei fumetti?)</em></p>
<p> </p>
<p>Ci sono due specie di righe, don.<br />
Alcune hanno il foglio sotto, non per quello vengono facili.<br />
Altre hanno il sangue, midollo, labbra strette. E precipizio.</p>
<p> </p>
<p><img class="alignnone" src="http://www.linkiostro.it/images/blog/candela.jpg" alt="" width="500" height="281" /></p>
<p><em>(l&#8217;uomo della &#8220;chiesa grande&#8221;, ma per me rimarrai per sempre l&#8217;uomo della nostra &#8220;piccola grande chiesa&#8221; dei Cappuccini)</em></p>
<p> </p>
<p>Non si riesce a scrivere guardando di sotto.<br />
Si ingoiano, senza appetito, parole non servono.<br />
Come una corsa in tram in piedi, che&#8217; non c&#8217;e&#8217; posto, non ci si siede in certe lettere.</p>
<p>Due righe, per non saper stare.<br />
Davanti a te.</p>
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